L’abitato di Fabro nel catasto del 1767

Planimetria del borgo di Fabro - Catasto Tiroli 1767

Il borgo di Fabro, Catasto Tiroli 1767

Qualche giorno fa, abbiamo visto l’assetto del castello di Fabro nel Catasto Tiroli del 1767 (link), con questo articolo invece vedremo l’aspetto del borgo vero e proprio, la sua viabilità e i toponimi circostanti.

Come per il castello anche in questa occasione proporrò il ricalco del Catasto sovrapposto ad una foto aerea del paese attuale, in modo tale che saltino subito agli occhi le differenze. Essendo il Catasto Tiroli un catasto esclusivamente rurale, le abitazioni o i gruppi di edifici non sono divisi ma ne è disegnato solo l’ingombro totale. Nonostante ciò, le planimetrie sono molto precise.

Le abitazioni presenti nel 1767 sono state colorate in rosso. La descrizione del borgo inizierà da Sud ovvero dalla Chiesa di San Basilio per giungere alla zona di Via Roma ad ovest delle mura castellane.

Zona Chiesa di San Basilio
L’area circostante la Chiesa di San Basilio era senza ombra di dubbio quasi disabitata, essendo l’ultima propaggine del borgo storico. Come si può vedere era presente la Chiesa, che aveva già quasi 200 anni, e solo tre edifici. Il primo, attualmente esistente e inglobato da numerose altre case, era situato in prossimità del bivio per la strada che oggi conduce al cimitero. Il secondo edificio, invece, molto grande era situato oltre la chiesa ed oggi è sostituito da caseggiati di tutt’altro aspetto e forma. Infine, il terzo e anche il più piccolo era collocato alle spalle della grande villa Giovannini, come definita nelle mappe IGM, che fu costruita nei primi del ‘900.

Particolare zona della Chiesa di San Basilio

Zona della Chiesa di San Basilio, 1767

Il toponimo dominante in questa zona è appunto San Basilio, dovuto alla costruzione della chiesa alla fine del ‘500. Come si è visto nell’articolo relativo (link), la zona precedentemente si chiamava Sassaria, in riferimento probabilmente alla presenza di un accumulo importante di ciottoli di un fiume di epoca preistorica. Altro toponimo che compare in quest’area è Borgo, localizzato lungo l’attuale strada del vecchio mattatoio, che all’epoca non esisteva. In origine quella strada risaliva verso le colline e si congiungeva con la strada, oggi Sentiero delle Crete, che conduceva ad Orvieto. Di questa strada rimane solo la parte iniziale, a causa dell’erosione dovuta ai calanchi. Lungo questa strada era presente il toponimo Catanelle.

Zona attuale Via San Basilio (dalla piazza alla chiesa di San Basilio)
Anche in questo caso salta subito agli occhi la totale assenza delle abitazioni lungo il lato occidentale. Questa zona rimase senza abitazioni fino alla fine dell’800 poichè il terreno apparteneva in gran parte all’Ospedale di Orvieto. Per quel che riguarda il lato orientale, invece, le case comprese tra Vicolo San Martino e il c.d. Vicolo del Caldello sono le medesime che si possono vedere oggi, con la loro struttura pressoché invariata.

Particolare Via San Basilio

Via San Basilio, 1767

I toponimi presenti sono due: ad Ovest la zona si chiamava Viarella probabilmente in rapporto alla stradina che conduceva ai campi e che oggi conduce al cimitero, allora non esistente. L’altro toponimo, situato ad Est, è Mattonelle ancora presente nella variante Mattanelle.

Zona Piazza
La planimetria della piazza di Fabro del 1767 è la stessa che possiamo vedere oggi. Differenze possono essere rilevate in alcune abitazioni che risultano essere più piccole o di forma leggermente diversa rispetto a quelle moderne. In questo catasto, ad esempio, è completamente assente la casa parrocchiale che venne costruita nel 1929, mentre la casa accanto, oggi la tabaccheria, era semplicemente una capanna.

La piazza

La piazza, 1767

Nel catasto infatti il terreno relativo è definito ortivo con capanna. La planimetria del futuro palazzo Comunale è invece analoga all’edificio moderno, come lo è quella dell’abitazione dove oggi è collocata la macelleria. Totalmente assenti sono le abitazioni addossate alle mura castellane, costruite nel corso del XIX secolo. La planimetria della Chiesa di San Martino è quella che Ippolito Scalza scelse per lei nel 1598 (link) e che non è mai cambiata. Le tre croci al suo interno stavano ad indicare i tre altari (il maggiore e i due minori nelle cappelle).
Il toponimo è Fabro, ad indicare il paese stesso.

Via del castello

Via del castello, 1767

Zona attuale Via del Castello
L’attuale Via del Castello è caratterizzata a grandi linee dalle stesse abitazioni presenti oggi, anche se di dimensioni più ridotte. Nella parte a ridosso della piazza, le case che oggi costituiscono un unico agglomerato, nel 1767 erano singole abitazioni separate da vicoli. Proseguendo, il lungo caseggiato situato in prossimità della scala del castello era più corto rispetto ad oggi, poichè mancante dell’ultima casa in fondo. Tra questo caseggiato e le abitazioni successive collocate in prossimità del torrione del castello giungeva una strada secondaria proveniente dalla valle il cui il terreno oggi è occupato da un orto privato. Gli edifici posti ai piedi del torrione sono rimasti essenzialmente gli stessi, nonostante le modifiche subite nel corso dei secoli successivi.
I toponimi presenti in questa zona sono relativi al lato Est dei caseggiati, poichè il lato ovest si affacciava sulla via del borgo. Il più esteso è il toponimo Spiaggia, che abbraccia un vasto territorio sul crinale della collina, ancora oggi esistente nella variante Piaggia. L’altro toponimo è Pozzo situato in prossimità dell’arrivo della stradina tra i caseggiati. In questa zona, fino agli anni ’70 del ‘900, erano presenti lavatoi e tutt’oggi la zona è chiamata anche Pozzaccio.

Zona attuale c.d. Curva di Sant’Antonio
Lasciando il torrione, si può notare come le abitazioni presenti nella c.d. Curva di Sant’Antonio siano rimaste invariate. Va segnalata, però, la presenza di una chiesa tra i due edifici, oggi abitazione privata. La chiesa era dedicata a San Sebastiano Martire e fu fatta costruire sul finire del ‘600 dall’allora pievano di Fabro Don Sebastiano Panaceni di Torrealfina. Non si conosce l’aspetto di questa chiesa anche perché all’esterno non è riconoscibile alcun elemento architettonico tipico, ma probabilmente doveva essere molto semplice. La chiesa era già sconsacrata agli inizi del ‘900 essendovi stato ricavato un garage. In un documento della fine dell’800 [1] la chiesa era definita situata nella strada detta di Sant’Antonio.
Il toponimo Vigne è collocato alle spalle delle abitazioni con un chiaro riferimento alla coltura più diffusa in quei terreni.

Particolare della Curva di sant'Antonio e della Fratta

Zona detta Curva di Sant’Antonio e della Fratta, 1767

Zona attuale Fratta
Nell’area della Fratta oggi densamente edificata, nel 1767 erano presenti solamente tre edifici, due di dimensioni abbastanza grandi ed uno più piccolo, forse una capanna. Quasi identica a quella attuale è la strada, oggi una scalinata, che scendeva verso la Chiesa della Madonna delle Grazie chiamata appunto la Fratta.
Il toponimo caratterizzante quest’area è ovviamente Fratta, già attestato nel Catasto Orvietano del 1292 [2]

Zona attuale Madonna della Grazie – Via Vittorio Veneto
La zona circostante la Chiesa della Madonna delle Grazie, oggi santuario, nel 1767 era completamente disabitata, come lo era anche l’attuale Via della Madonna delle Grazie, che nasce alle sue spalle.

Zona Chiesa della Madonna delle Grazie

Zona Chiesa della Madonna delle Grazie, 1767

La chiesa era molto piccola ad abside quadrato con accanto un piccola struttura, forse una piccola sagrestia. Non si conosce nulla di preciso sull’edificazione di questa chiesa, ad eccezione del miracolo che portò alla sua originaria costruzione, di cui parleremo in un altra sede. Oggi al posto di questa chiesina di campagna è presente un edificio molto più grande che ospita appunto il santuario ed una casa di riposo.

Via Crucis del 1767

Via Crucis del 1767

È da notare che dalla Chiesa della Madonna delle Grazie partiva una serie di 14 croci che, giungendo alla Chiesa parrocchiale di San Martino, probabilmente indicava l’antico percorso della Via Crucis, in cui le croci corrispondevano a tabernacoli o croci vere e proprie con le Stazioni della processione. Queste stesse croci evidenziano anche un altro elemento molto importante, l’antica strada di accesso al paese. Esso infatti non compiva le grandi curve come oggi, ma giungeva in modo rettilineo direttamente nella piazza transitando accanto alla chiesa di San Martino. Ed è da notare anche la totale assenza di abitazioni.

I toponimi presenti in questa ampia zona sono numerosi. Nell’area alle spalle della chiesa era il toponimo Pareti, mentre davanti alla chiesa era il Poggiolo. Lungo la strada di accesso al paese, sul lato occidentale abbiamo il toponimo Madonna (separato dal Poggiolo da un fossetto) che si riallaccia con ogni probabilità alla zona in cui è situata la fonte dove avvenne il Miracolo della Madonna. Dal lato orientale sono i toponimi Fratta e Borgo.

Via Roma

Via Roma

Zona attuale Via Roma
L’attuale Via Roma, speculare a Via del Castello, è caratterizzata da una serie di caseggiati affiancati separati da un unico vicolo. Nel 1767 aveva, invece, soli tre caseggiati di dimensioni più piccole rispetto al presente e non collegati tra loro. Non esisteva la seconda serie di abitazioni alle spalle di questi.
I toponimi presenti erano Forno, collocato alle spalle dell’abitazione centrale, dove con ogni probabilità era un vero e proprio forno. L’altro toponimo era Borgo sempre con il possibile significato di strada.

autore: F.B.

Note:

[1] Archivio di Stato di Orvieto, Catasti, nr 400, Fabro
[2] Archivio Vescovile di Orvieto, Inventari, Cartella di Fabro n.32

Annunci

Un pensiero su “L’abitato di Fabro nel catasto del 1767

  1. Pingback: La Chiesa della Madonna delle Grazie e il Miracolo dell’Acqua | Fabro Nascosta

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...