La Chiesa della Madonna delle Grazie e il Miracolo dell’Acqua

la Madonna delle Grazie di Fabro

La Madonna delle Grazie di Fabro

Salvo le notizie sul Miracolo dell’Acqua, sulle origini della Chiesa della Madonna delle Grazie non si conosce nulla. Nonostante ciò, la poca documentazione in nostro possesso ci può comunque aiutare a tracciare una sua breve storia.

Grazie agli antichi catasti è possibile conoscere il momento in cui il luogo fu iniziato ad essere chiamato Madonna. Nel 1292, ad esempio, la zona sembra chiamarsi semplicemente Fontanella [1] con un chiaro riferimento alla presenza della fonte dove, qualche secolo dopo, sarebbe avvenuto il miracolo che avrebbe dato origine alla chiesina. I catasti  del 1562 e del 1566 riportano, invece, i toponimi Madonna o Madonnuccia, e quello del 1627 Madonnella [2]. A differenza del toponimo medievale, in cui si fa riferimento alla sola fonte, i toponimi rinascimentali sono strettamente legati al miracolo e all’effige della Vergine situata presso la fonte. Si può supporre quindi che il miracolo sia avvenuto prima della redazione di questi catasti.

Zona Chiesa della Madonna delle Grazie

Zona Chiesa della Madonna delle Grazie – Catasto Tiroli 1767

La chiesa, come si è visto nell’articolo sul catasto del 1767, era a pianta rettangolare con abside quadrato. In un documento della fine dell’800 relativo alla Parrocchia di Fabro [3] è riportata un brevissima descrizione dell’interno: il soffitto aveva un’intelaiatura in legno ed l’altare era in stucco. Alle spalle di questo era presente un affresco raffigurante la Madonna con Bambino, ma non si hanno altre notizie.

Foto di gruppo durante la costruzione del Santuario

Foto di gruppo durante la costruzione del Santuario

Questa chiesa rimase in piedi fino alla metà degli anni ’50 del ‘900, quando fu abbattuta per far posto all’attuale Santuario della Madonna delle Grazie voluto dall’allora parroco di Fabro. Accanto al saltuario fu costruito un istituto, che fu in origine un orfanotrofio e oggi è una casa di riposo.

Durante il recente restauro della chiesa, alle spalle dell’altare è emerso da sotto la verniciatura bianca un frammento dell’affresco. In base a quanto riportato da alcuni testimoni, erano ancora visibili la Madonna con Bambino e alcune parti dei due Santi che furono riconosciuti come i Santi Patroni Martino e Basilio. Proprio la presenza di San Basilio permette, quindi, di datare l’affresco intorno al 1578, anno in cui fu deliberata la costruzione della chiesa a lui dedicata.

Il Miracolo dell’Acqua

Come si diceva poco sopra, la costruzione di questa chiesa è dovuta al Miracolo dell’Acqua che avvenne probabilmente alla metà del ‘500 presso una fonte situata a mezza costa lungo la strada che sale al paese. Si racconta che accanto alla fonte, dove ogni giorno i paesani si recavano ad attingere l’acqua, fosse collocata l’immagine della Madonna di cui si ignora la natura: una formella maiolicata? un dipinto su legno? o una statuina?

Tra gli abitanti c’era una ragazza che ad ogni viaggio alla fonte apostrofava la Vergine con gentili saluti. Un giorno la Madonna le parlò dicendole di far costruire una chiesa a suo nome. La ragazza tornò in paese e raccontò ciò che le era stato detto, ma nessuno le credette. La Vergine le parlò ogni giorno, ripetendo sempre la stessa richiesta, ma nessuno le volle credere. Così la Madonna le disse di radunare più persone possibili e di portarle alla fonte. Un nutrito gruppo di paesani si recò con la fanciulla alla fonte e la Madonna le parlò nuovamente. Vedendo che nessuno le credeva, la Vergine disse alla ragazza di riempire la brocca, di alzarla sopra la testa e di rovesciarla. Miracolosamente l’acqua non cadde e finalmente tutti credettero alla voce della Madonna. Di lì a poco, sul poggio sovrastante la fonte, fu iniziata la costruzione della piccola chiesa intitolata alla Madonna.

Oltre a questo miracolo, la devozione fabrese riporta altri miracoli compiuti dalla Madonna verso i suoi fedeli nei secoli successivi.

Un miracolo con le stesse dinamiche è avvenuto anche a Montegabbione e a San Vito in Monte, nel comune di San Venanzo (TR), dove furono costruite delle chiese dedicate alla Madonna delle Grazie.

Note:

[1] Archivio di Stato di Orvieto, Catasti n.400
[2] Archivio Storico del Comune di Fabro, NB archivio non inventariato
[3] Archivio Vescovile di Orvieto, Inventari, Cartella di Fabro n.32

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3 pensieri su “La Chiesa della Madonna delle Grazie e il Miracolo dell’Acqua

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