Alcune parole di origine germanica nel dialetto fabrese

fotodifabro-cartolina

Il centro storico di Fabro

Come il latino contaminò le lingue dei popoli conquistati, anche i popoli germanici che conquistarono l’Italia dopo la caduta dell’Impero Romano apportarono delle modificazioni alla lingua latina. I nuovi termini andavano a descrivere la nuova amministrazione pubblica, la politica e anche la vita quotidiana e rurale. Non che non vi fossero termini latini corrispondenti, ma questi non riuscivano più a descrivere con precisione la nuova realtà di ciò di cui si voleva parlare. Pertanto furono sostituiti da queste parole straniere che invece descrivevano meglio e più velocemente cosa si voleva dire.

Questi nuovi vocaboli, con il passare del tempo, si trasformarono acquisendo le caratteristiche più proprie della lingua latina, ma conservarono la loro radice germanica che ancora oggi è rilevabile mediante gli studi etimologici e linguistici. Il longobardo è la lingua che maggiormente ha influenzato la lingua latina del VII e VIII sec. d.C. lasciandoci parole come:

azzannare > zann (dente), albergo > haribairgo (ostello), balza > balz (cintura, collana, orlo della gonna), bara > bara (lettiga), bestemmia > betastimma (preghiera ad alta voce), bighellone > bigalan (bardo, cantastorie), bisticciare > biskizan (discutere), bricco > brikko (recipiente del latte), buriana > burrjan (vento di tramontana), burrone > boro (buco, fossa, voragine), crampo > krampf (spasmo, convulsione), fazzoletto > fantho (ritaglio di stoffa, toppa), guerra > werra, risparmiare > sparon (risparmiare), sicario > skarrjo (messaggero), stamberga > stainberga e moltissime altre.

Sebbene nel territorio di Fabro non vi siano tracce archeologiche della presenza  gota e soprattutto di quella longobarda, la frequentazione di questi luoghi da parte di queste popolazioni è testimoniata nel dialetto fabrese. Proprio nel dialetto, infatti, tipicamente più immediato ma anche più statico e refrattario al cambiamento linguistico rispetto all’italiano corrente, è possibile trovare la testimonianza di questa presenza germanica.

L’elenco di queste parole dialettali è stato possibile grazie alla consultazione di una pubblicazione sulla Chiusi gota e longobarda [1]. Molte parole dialettali chiusine, infatti, sono affini per forma e significato a quelle fabresi, ma non solo, e questo permette anche di comprendere come i dialetti parlati in questa parte meridionale della Val di Chiana siano moto più simili di quanto si pensi in realtà.

Parole fabresi di origine germanica

Inguastì – Arrabbiare. Dal longobardo *wastjan, ossia rendere deserto, spaventoso e terribile. La parola inguastire è nata poi dall’unione della preposizione IN (latino, con il significato di dentro) e guastire.

Stollo – Palo del pagliaio. Dal longobardo *stollo che aveva il significato di appoggio, puntello.

Stolzà – Sussultare dallo spavento. Dal longobardo *stultjan>*stulzon. Il primo termine aveva il significato di camminare a gambe rigide che si è trasformato nel secondo con il significato di ‘diventare rigido’. Confrontando questa radice con termini tedeschi, svedesi, norvegesi  si ha sempre il senso dell’irrigidimento delle membra dovuto allo spavento.

Trogolo – Trogolo. Dal longobardo *troga-, ossia trogolo, contenitore in legno.

Sarnacà – Russare, ronfare. Dal longobardo *snarhh(j)an, ossia russare.

Troscia – Pozzanghera d’acqua sporca e ferma, fossa dove vanno a rotolarsi i maiali. Dal longobardo *trausjan che aveva il significato cadere, precipitare e poi piovere forte. Nell’antico anglosassone si ha drusian dal significato di essere inerte, affondare, stagnare.

Lecca – Manata, manrovescio. Dal longobardo *slak, ossia colpo. La medesima radice si trova in altre lingue moderne germaniche.

Maghetto – Ventriglio del Pollo. Dal goto e longobardo *mago, ossia stomaco.

Autore: F.B.

Note:

[1] C. Falluomini, Relitti lessicali germanici nella varietà dialettale di Chiusi in C. Falluomini, Goti e Longobardi a Chiusi, Chiusi (2009), pag. 145

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...